DOCUMENTAZIONE BANCARIA - RICOSTRUZIONE DEL RAPPORTO DI CONTO CORRENTE - LIMITI DELL’ORDINE DI ESIBIZIONE E DELLA CTU CONTABILE
Specifiche
Descrizione:
Nell’ordinanza in commento (n. 12769/2026), la Suprema Corte di Cassazione affronta alcune questioni ricorrenti nelle controversie bancarie aventi ad oggetto la rideterminazione del saldo di conto corrente e, in particolare, il rapporto tra il diritto del correntista alla documentazione bancaria, l’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c., l’onere della prova e l’ammissione della consulenza tecnica contabile. La Corte afferma che il diritto previsto dall’art. 119, comma 4, TUB può essere esercitato in giudizio mediante l’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c., ma soltanto quando la documentazione sia stata previamente richiesta alla banca e questa non vi abbia ottemperato senza giustificazione. Diversamente, quando l’istituto abbia già messo la documentazione a disposizione del cliente e la mancata acquisizione sia imputabile a quest’ultimo, non sussistono i presupposti per l’ordine giudiziale. La pronuncia distingue, inoltre, nettamente il diritto alla documentazione delle singole operazioni, soggetto al limite temporale decennale dell’art. 119 TUB, dal diritto alla copia del contratto bancario, disciplinato dall’art. 117 TUB. La Corte si sofferma, infine, sui limiti del sindacato di legittimità in materia di valutazione delle prove e sulla configurabilità della doppia conforme.
Data:
2 Settembre 2026